Migliori SSD esterni (giugno 2024)

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Nell'era digitale attuale, la necessità di archiviazione veloce e affidabile è fondamentale per tutti, dai professionisti ai semplici appassionati di tecnologia. Gli SSD esterni rappresentano una soluzione eccellente per chi ha bisogno di trasferire grandi quantità di dati rapidamente o di avere una memoria portatile sempre disponibile. Questi dispositivi offrono una combinazione unica di velocità, portabilità e affidabilità che li rende indispensabili in molte situazioni quotidiane.

Immaginate di poter spostare i vostri file in pochi secondi, senza dover aspettare minuti interi come con i vecchi HDD. Inoltre, grazie all'assenza di parti mobili, gli SSD esterni sono molto più resistenti agli urti e alle cadute accidentali. Ma come scegliere il miglior SSD esterno tra le tante opzioni presenti sul mercato? In questo articolo, esploreremo le caratteristiche principali degli SSD esterni, i loro vantaggi e vi guideremo nella scelta del modello più adatto alle vostre esigenze, analizzando anche i migliori SSD esterni attualmente disponibili. Per una panoramica più completa sugli SSD in commercio, vi consigliamo di dare anche un'occhiata alla nostra guida generica sui migliori SSD e sui migliori SSD NVME economici.

Come di consueto, continueremo ad aggiornare periodicamente questo articolo, così da essere sempre al passo con le ultime tendenze. Con l'aggiornamento di giugno 2024, abbiamo controllato i link affinché possiate approfittare dei prezzi migliori offerti in rete, oltre ad espandere e migliorare la sezione FAQ.

Come scegliere un SSD esterno

La scelta dell'hard disk esterno più adatto alle vostre esigenze non è un compito semplice, data la vasta gamma di opzioni disponibili sul mercato. La vostra decisione dipenderà molto dal tipo di utilizzo che intendete fare del dispositivo. Qui di seguito, cercheremo di guidarvi attraverso una serie di scenari d'uso comuni, per aiutarvi a identificare il prodotto più adatto a voi.

Se state cercando un hard disk esterno utilizzabile sia con il PC che con le console, è fondamentale scegliere tra quelli certificati per funzionare con le macchine da gioco di Sony e Microsoft. Inoltre, dovreste optare per un prodotto con una capacità di archiviazione elevata, in grado di ospitare un gran numero di giochi e file. Un altro aspetto cruciale è la velocità di trasferimento dei dati: scegliete un hard disk con connessione USB 3.1 o USB 3.2 per evitare problemi di latenza tra la console e l'unità esterna.

Se, invece, il vostro bisogno principale è lo spazio di archiviazione, e non siete interessati a creare un NAS casalingo per via dei costi o della complessità delle funzionalità offerte, potreste considerare hard disk esterni come il WD My Book di Western Digital. Questi dispositivi, di dimensioni maggiori, vengono di solito posizionati sulla scrivania e non sono destinati a essere trasportati. Si connettono al PC tramite USB 2.0 o USB 3.0 e richiedono un'alimentazione esterna. Pur offrendo velocità di trasferimento dei dati inferiori rispetto ad altre opzioni, vantano un'ampia capacità di archiviazione.

Infine, se quello che cercate è la massima velocità di trasferimento dei dati, la scelta ideale sarebbe un SSD esterno. Esistono diversi modelli sul mercato: alcuni utilizzano unità di tipo mSATA e raggiungono una velocità massima di 540MB/s, mentre altri sono basati su unità NVMe e possono raggiungere fino a 2.700MB/s. I modelli più recenti si interfacciano con il PC tramite USB Type-C e, rispetto agli hard disk esterni, sono più leggeri e compatti, rendendoli facilmente trasportabili. Tuttavia, gli SSD esterni tendono ad essere più costosi, quindi a parità di prezzo avranno una capacità di archiviazione inferiore rispetto agli hard disk.

Gli SSD esterni sono più veloci degli HDD esterni?

Gli SSD esterni offrono prestazioni significativamente superiori rispetto agli HDD esterni, soprattutto quando si tratta di velocità di lettura e scrittura dei dati. Questa differenza è principalmente dovuta alla tecnologia sottostante che anima questi dispositivi. Mentre gli HDD esterni si affidano a dischi rotanti meccanici e bracci di lettura/scrittura, gli SSD esterni utilizzano memorie flash senza parti mobili. Questa caratteristica non solo rende i dispositivi più rapidi ma anche più affidabili, poiché la mancanza di parti mobili riduce il rischio di danneggiamenti meccanici e perdita di dati.

La velocità può rivoluzionare l'esperienza d'uso in molti scenari. Per esempio, trasferire file di grandi dimensioni, come video in alta definizione o grandi raccolte di foto, può richiedere notevolmente meno tempo con un SSD rispetto a un HDD. Questo rende gli SSD esterni particolarmente attraenti per i professionisti della creatività digitale, i giocatori e chiunque necessiti di accesso rapido e frequente a grandi volumi di dati.

Inoltre, questi dispositivi migliorano significativamente i tempi di avvio e di caricamento delle applicazioni. Ciò è particolarmente evidente nel caso di software che richiedono un'intensa lettura e scrittura di dati, come i programmi di editing video e foto o i giochi con tempi di caricamento elevati. L'impiego di un SSD esterno per tali applicazioni può dunque trasformare un'esperienza frustrante in un processo fluido e piacevole.

Qual è la vita media di un SSD esterno?

La vita media di un SSD esterno è un argomento di grande interesse sia per gli utenti domestici che per i professionisti, data l'importanza crescente dei dati nella nostra vita quotidiana. La durata di un SSD esterno è generalmente misurata attraverso il parametro TBW (Terabytes Written), che indica la quantità totale di dati che possono essere scritti sull'unità prima che inizi a mostrare segni di usura. La vita media può variare significativamente a seconda del modello, del tipo di chip di memoria utilizzato (SLC, MLC, TLC, QLC) e del carico di lavoro a cui è sottoposto.

Per un uso medio, che comprende attività come il backup dei dati, lo storage di giochi, l'editing di foto e video, e l'uso generale come unità esterna, un SSD può durare facilmente tra i 5 e i 7 anni, se non di più. Questo è possibile grazie alla natura della tecnologia, che, non avendo parti mobili, è meno soggetta a usura meccanica rispetto agli hard disk tradizionali. Tuttavia, è importante notare che la durata di un dispositivo può essere influenzata dalla frequenza e dall'intensità d'uso. Per esempio, un SSD sottoposto a scritture intensive e continue, come nel caso di server o workstation di editing video, potrebbe mostrare segni di usura in un arco di tempo più breve.

Nonostante questi fattori, i modelli moderni includono tecnologie avanzate di gestione dell'usura, come il wear leveling, che distribuisce uniformemente le scritture su tutte le celle di memoria per prolungare la vita dell'unità. Inoltre, molti SSD esterni vengono forniti con software dedicato che permette di monitorare la salute dell'unità e il suo utilizzo, offrendo agli utenti un avviso preventivo in caso di potenziali problemi.

È possibile collegare un SSD esterno a più dispositivi?

È possibile collegare un SSD esterno a più dispositivi, rendendolo una soluzione di storage estremamente versatile e pratica per utenti che necessitano di accesso ai loro dati da diverse postazioni o dispositivi. Gli SSD esterni, grazie alla loro interfaccia standardizzata (comunemente USB, USB-C, o Thunderbolt), possono essere facilmente connessi a una vasta gamma di dispositivi, tra cui computer portatili, desktop, console di gioco, e anche alcuni tipi di tablet e smartphone che supportano l'hosting USB.

Tuttavia, è importante considerare alcune precauzioni per garantire la compatibilità e la sicurezza dei dati quando si collega un SSD esterno a dispositivi diversi. Innanzitutto, è fondamentale che il file system sia supportato dai dispositivi ai quali si intende connetterlo. Ad esempio, formati come exFAT sono ampiamente supportati sia da Windows che da macOS, rendendoli ideali per un utilizzo trasversale. Al contrario, formati specifici di un sistema operativo potrebbero non essere riconosciuti da altri dispositivi, limitando l'accesso ai dati.

Inoltre, è cruciale adottare la pratica di "espellere" in modo sicuro l'SSD esterno prima di scollegarlo da un dispositivo. Questo passaggio garantisce che tutte le operazioni di lettura e scrittura siano state completate e che il sistema operativo abbia terminato qualsiasi attività relativa all'unità. Scollegare senza seguire questa procedura può portare a corruzione dei dati o danneggiare l'unità stessa, soprattutto se si trovava in fase di scrittura al momento della disconnessione.

Gli SSD esterni sono resistenti all'acqua?

Vi siete mai trovati in una situazione in cui avete accidentalmente esposto il vostro dispositivo di memorizzazione a liquidi e vi siete preoccupati per la perdita dei vostri dati preziosi? Quando si tratta di SSD esterni, la resistenza all'acqua può essere una caratteristica fondamentale per garantire la protezione dei vostri dati in tali circostanze.

Molti di voi potrebbero domandarsi se gli SSD esterni sono effettivamente resistenti all'acqua. La risposta varia a seconda del modello e del produttore. Alcuni sono progettati con specifiche di resistenza all'acqua e alla polvere, spesso indicate con il codice IP (International Protection Marking). Questo codice definisce il grado di protezione offerto dagli involucri dei dispositivi elettronici contro vari agenti esterni. Ad esempio, un SSD esterno con una valutazione di IP67 è protetto contro l'ingresso di polvere e può essere immerso in acqua fino a 1 metro di profondità per un massimo di 30 minuti.

Tuttavia, è importante sottolineare che non tutti offrono questa protezione. Per questa ragione, vi consigliamo di verificare le specifiche tecniche del prodotto prima dell'acquisto se prevedete che il vostro dispositivo possa essere esposto a liquidi o ambienti umidi. Inoltre, anche se un SSD esterno è classificato come resistente all'acqua, è sempre prudente evitare l'esposizione a liquidi quando possibile, poiché ciò può estendere la durata del dispositivo e garantire la sicurezza dei dati.

Per coloro che lavorano frequentemente in ambienti esterni o sono inclini a incidenti, scegliere un SSD esterno con una buona protezione contro l'acqua può essere una mossa saggia. Non solo offre una pace mentale, ma assicura anche che i vostri dati rimangano protetti in condizioni meno che ideali. Ricordate, la salvaguardia dei vostri dati è di fondamentale importanza, quindi scegliere un dispositivo che offra il massimo livello di protezione dovrebbe essere una priorità.

È possibile criptare i dati su un SSD esterno?

Criptare i dati su un SSD esterno per proteggere le vostre informazioni sensibili da accessi non autorizzati è una pratica raccomandata specialmente se utilizzate il dispositivo per trasportare dati critici o personali. La criptazione trasforma i dati in una forma illeggibile senza la chiave corretta o la password, aggiungendo un livello essenziale di sicurezza.

Molti SSD esterni offrono opzioni di criptazione hardware integrata, che fornisce una protezione robusta con minimo impatto sulle prestazioni. Questo tipo di criptazione è gestito direttamente dall'unità, richiedendo spesso una password per accedere ai dati ogni volta che l'SSD è collegato a un dispositivo.

Se il vostro SSD esterno non dispone di criptazione hardware, potete optare per soluzioni software. Esistono numerosi programmi di criptazione affidabili disponibili sia in versione gratuita che a pagamento. Questi software vi permettono di criptare l'intero disco o singoli file e cartelle, a seconda delle vostre esigenze. Tuttavia, tenete presente che la criptazione software può ridurre leggermente la velocità di trasferimento dei dati a causa del processo di criptazione e decriptazione in tempo reale.

Prima di procedere con la criptazione, assicuratevi di eseguire il backup dei vostri dati. Anche se la criptazione è un processo sicuro, esiste sempre il rischio di perdita di dati in caso di errore o dimenticanza della password. Inoltre, considerate la scelta di una password forte e unica per massimizzare la sicurezza dei vostri dati.

Infine, se prevedete di utilizzare il dispositivo su diversi sistemi operativi, assicuratevi che la soluzione di criptazione scelta sia compatibile con questi sistemi. Alcuni strumenti di criptazione possono essere specifici per Windows, macOS o Linux, quindi è importante considerare la versatilità del software se lavorate in un ambiente eterogeneo.

Quanto velocemente può trasferire dati un SSD esterno?

La risposta a questa domanda dipende principalmente dall'interfaccia di connessione utilizzata dal vostro dispositivo esterno. Gli SSD esterni attuali possono avvalersi di varie tecnologie di connessione, tra cui USB 3.1, USB 3.2, USB 4, Thunderbolt 3 e Thunderbolt 4, ciascuna con la propria gamma di velocità di trasferimento.

Se avete a disposizione una connessione USB 3.1, potete aspettarvi velocità di trasferimento dati fino a 5 Gbps (gigabit per secondo), che è già notevolmente più veloce rispetto alle tecnologie USB precedenti. Tuttavia, con l'USB 3.2, questa velocità può raddoppiare, raggiungendo i 10 Gbps.

Per chi cerca prestazioni ancora superiori, le connessioni Thunderbolt offrono una soluzione eccezionale. Un SSD esterno dotato di Thunderbolt 3 può raggiungere velocità fino a 40 Gbps, permettendovi di trasferire file di grandi dimensioni o molti dati in pochissimo tempo. Con l'introduzione di Thunderbolt 4, le velocità di trasferimento rimangono impressionanti, mantenendo i 40 Gbps ma con miglioramenti in termini di capacità di docking e supporto per display multipli.

È importante notare che le velocità reali di trasferimento dati possono variare a seconda di vari fattori, tra cui le specifiche del dispositivo host, il tipo di dati trasferiti e l'ambiente operativo. Per esempio, il trasferimento di un singolo file di grandi dimensioni può avvenire più velocemente rispetto a molti file di piccole dimensioni a causa dell'overhead di gestione del file system.

Per sfruttare al meglio queste velocità, assicuratevi che il vostro computer o dispositivo supporti la stessa tecnologia di connessionoo. Inoltre, considerate la possibilità di utilizzare cavi di alta qualità e di mantenere aggiornati i driver del dispositivo per garantire le migliori prestazioni possibili.

È necessario formattare un SSD esterno prima dell'uso?

Quando acquistate un nuovo SSD esterno, potreste chiedervi se sia necessario formattarlo prima di iniziarne l'uso. In realtà, la maggior parte degli SSD esterni sul mercato viene pre-formattata con un file system che ne consente l'uso immediato su sistemi operativi comuni come Windows, macOS o Linux. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, potete semplicemente collegare l'unità al vostro computer e iniziare a trasferire i dati senza alcuna procedura preliminare.

Tuttavia, ci sono situazioni in cui potreste voler formattare il vostro SSD esterno. Se, ad esempio, avete bisogno di utilizzarlo su più sistemi operativi con requisiti di file system diversi, potreste doverlo formattare con un file system che sia compatibile con tutti i sistemi che intendete utilizzare. Ad esempio, il file system exFAT è spesso raccomandato per l'uso tra dispositivi Windows e macOS per la sua compatibilità e per la capacità di gestire file di grandi dimensioni.

Un'altra ragione è la pulizia dei dati. Se avete ricevuto un'unità usata o se semplicemente desiderate pulirla completamente prima di un nuovo utilizzo, la formattazione eliminerà tutti i dati esistenti, assicurando che l'unità sia vuota e pronta per i nuovi file.

Formattare un SSD esterno è un processo relativamente semplice, ma è importante scegliere il file system giusto per le vostre esigenze. Windows offre strumenti integrati per la formattazione, come il Gestione Disco o il comando "format" nel Prompt dei Comandi, mentre su macOS potete utilizzare l'Utility Disco. Ricordatevi sempre di eseguire un backup dei dati prima di procedere con la formattazione, poiché questo processo cancellerà definitivamente tutti i file presenti sull'unità.

È possibile usare un SSD esterno per eseguire il boot di un sistema operativo?

Utilizzare un SSD esterno per eseguire il boot di un sistema operativo è una soluzione pratica per chi necessita di portabilità o vuole testare differenti sistemi operativi senza alterare la configurazione interna del proprio computer. Per procedere, il primo passo consiste nel verificare che il BIOS o l'UEFI del vostro computer supporti l'avvio da dispositivi esterni, un'opzione presente nella maggior parte dei computer moderni.

Dopo aver confermato la compatibilità, dovrete preparare l'SSD esterno. Questo implica la creazione di una partizione bootabile e l'installazione del sistema operativo. Il processo di installazione può variare a seconda del sistema operativo scelto, ma solitamente include la selezione del dispositivo come destinazione di installazione durante il setup.

Una volta completata l'installazione, sarà necessario modificare l'ordine di boot nel BIOS o nell'UEFI del vostro computer, impostando l'SSD esterno come dispositivo di avvio primario. Questa modifica permetterà al computer di avviarsi dal dispositivo ogni volta che è connesso.

Utilizzare un SSD esterno per eseguire il boot di un sistema operativo può offrire diversi vantaggi, tra cui la possibilità di trasportare il vostro ambiente di lavoro o di gioco su diversi computer con facilità. Inoltre, questa opzione può essere utile per scopi di troubleshooting o quando si desidera accedere a dati o applicazioni in un ambiente isolato dal sistema operativo principale del computer.

Tuttavia, è importante ricordare che la velocità di avvio e di operazione del sistema può essere influenzata dalla velocità di connessione dell'interfaccia utilizzata (USB, Thunderbolt, ecc.) e dalle specifiche. Per ottenere le migliori prestazioni, si consiglia di utilizzare modelli con interfaccia veloce e di alta qualità.

Come posso verificare la salute del mio SSD esterno?

Per verificare la salute del vostro SSD esterno, potete utilizzare diversi strumenti di diagnostica. La tecnologia SMART (Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) è particolarmente utile in questo contesto. Questo sistema integrato nei dispositivi di archiviazione permette di monitorare vari parametri critici, come la temperatura di esercizio, il numero totale di ore di funzionamento e i cicli di scrittura completati.

Prima di tutto, assicuratevi di scaricare un'applicazione affidabile che supporti la lettura dei dati SMART. Molti produttori offrono software specifici che non solo facilitano l'accesso a queste informazioni, ma forniscono anche un'analisi dettagliata dello stato del disco. Se il vostro produttore non fornisce un software dedicato, ci sono numerose alternative gratuite e a pagamento disponibili online che possono svolgere funzioni simili.

Dopo l'installazione del software, eseguite una scansione completa. Questo processo può rivelare problemi nascosti, prevenendo possibili guasti e perdite di dati. Mantenere un'occhiata regolare sulla salute non solo vi assicura prestazioni ottimali, ma prolunga anche la vita del dispositivo.

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